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Sentiero delle calcine (strada da Lis fornas)

Tempo di percorrenza 3h
Difficoltà semplice

Il percorso lungo 5500 m è adatto alle famiglie, ha inizio presso l’area picnic di Tramonti di Sopra; qui si trova la prima fornace da calce, e oltre una pineta si arriva a Casa Titol e poi a Casa Curs. Attraversato un bosco di latifoglie si raggiunge Pradiel, circondata da un’estesa superficie a prati e da dove si ha una bella veduta dei Monti Ropa Buffon, Giavons e Fràscola. Per una sterrata verso Frassaneit si raggiunge il ponte sul Rio Celestia; una deviazione scende brevemente a raggiungere il vecchio mulino ora ristrutturato e i resti di una fornace.

Ritornati al ponte si prende la mulattiera che scende a Casa Roppa e si prosegue fino a raggiungere una fornace di tipo tradizionale. Si rientra sulla strada comunale per Frassaneit e si imboca il sentiero che sale in località Ciuculat e successivamente alle fornaci Comugna e Durisia, quest’ultima una delle più interessanti, ben conservate e, probabilmente, più antiche. Raggiunte Casa Abis attraverso un bosco di latifoglie termofile (carpino nero e orniello), si prosegue per località Predacies (dove vi sono i resti dell’omonima fornace) e quindi si ritorna in paese o all’area picnic.

Lungo il sentiero si trovano punti di sosta dai quali ammirare il panorama sulla Val Meduna e consultare i pannelli illustrativi su tematiche ambientali, naturalistiche, forestali e socioculturali.

Testo tratto da Tramonti di Sopra I colori della val tramontina scritto da A. Titolo e pubblicato nel 2009 dal Comune di Tramonti di Sopra

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Sentiero per Tamar e Palcoda
Tempo di percorrenza fino a Tamar 1h 20m

Oltrepassando la borgata di Comesta, a Tramonti di Sotto, si raggiunge il divieto di transito nei pressi del quale si può parcheggiare l’auto. Da qui attraverso la pista forestale o il sentiero si raggiunge il borgo di Tamar con il Bivacco Varnerin. Per chi avesse ancora energia può proseguire verso il borgo di Palcoda seguendo il sentiero CAI 831. Qui potrà trovare riparo nella vecchia chiesa oggi ristrutturata, da notare lo splendido portone che la custodisce.

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Sentiero per il Fontanon dal Toff

lunghezza 5800 metri

Dalla strada si scende ad imboccare il segnavia CAI n.829 che perde quota dolcemente sulla sinistra orografica del torrente Viellia. Stiamo percorrendo quella che era la originaria via che da Tramonti di Sopra saliva al passo Rest. Una doppia fila di muretti a secco ci segnala ben presto l’arrivo al Plan di Macan (m 458) dove le greggi si fermavano a riposare prima di affrontare la salita agli alpeggi. Qui si tralascia la mulattiera principale che scende verso il ponte in pietra sul Viellia (meritevole la breve deviazione per visitarlo) e si piega a sinistra seguendo le indicazioni CAI. Si attraversa una boscaglia caotica che cela i resti delle case Macan assieme a numerosi recinti in pietra e ad una vasca. Al successivo bivio (cartelli) si lascia a destra il CAI n.834 e si prosegue a sinistra per Sopareit e Valcalda. Si inizia così a salire con qualche svolta nel bosco di fondovalle entrando progressivamente nel vallone del rio Malandrai. Poco oltre i 600 metri di quota fare attenzione ad un bivio a destra segnalato da qualche bollo rosso. E’ questo il punto dove si abbandona definitivamente il CAI 829 e si prende a destra scendendo leggermente nel bosco per una decina di minuti fino ad arrivare ai ruderi delle case Malandrai (m 602). Il sentiero prosegue a destra delle case arrivando ben presto a percorrere un aereo traverso affacciato sulla forra del rio Malandrai. Oltrepassato uno spigolo si traversa ancora a mezza costa fino al punto in cui il sentiero si affaccia sul greto del rio. Con una ripida discesa, addossati alla parete, si giunge così sulle sponde del rio Malandrai che è necessario ora guadare per proseguire (il guado potrebbe presentarsi problematico in caso di abbondante portata d’acqua). Giunti sull’altra sponda si segue il corso del rio per poi salire decisamente per aggirare in alto alcuni salti. Facendo attenzione ad alcuni punti esposti si guadagna quota nella boscaglia raggiungendo infine la bella cascata che si trova sotto l’uscita della grotta del Fontanon dal Toff (m 640 circa). La conformazione della parete e l’altezza del salto hanno creato uno spettacolo suggestivo ed inusuale per questi luoghi, con l’acqua che giunge a raggera alla base del salto, divisa in numerosi rivoli. Per il ritorno si utilizzerà il medesimo itinerario dell’andata.

Ingresso nella grotta del Fontanon dal Toff (EE, necessaria la torcia)

La visita al Fontanon del Toff può dirsi completa solo se include anche l’ingresso nella grotta dalla quale ha origine la cascata. Per accedere alla grotta si guada il rio che ha origine dalla pozza e si sale sulla sinistra della cascata lungo una ripida traccia che in pochi minuti si porta proprio sopra il salto per poi piegare a destra (esposto) fino a giungere nei pressi dell’antro dal quale fuoriesce l’acqua. Se la corrente lo consente si può entrare nella grotta sfruttando le rocce affioranti che però sono alquanto scivolose. Giunti all’interno è possibile proseguire per alcuni metri tra stalattiti e lame rocciose fino al fondo della grotta.

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Anello della val Viellia

Lunghezza 17800 metri

Dislivello 1400 metri

Tempo di percorrenza 9h

Per i più esperti c'è un anello che fa al caso vostro. 

Risalire la valle fino a raggiungere e superare l’abitato di Tramonti di Sopra. Circa un km dopo le ultime case, in corrispondenza di una marcata ansa della strada, si individua sulla sinistra l’inizio del sentiero CAI n.377 (m 454, cartello, spiazzo per il parcheggio).

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Sentiero per Frassaneit

Tempo di percorrenza 3h
Difficoltà media

Itinerario panoramico che attraversa il borgo abbandonato di Frasseneit costeggiando il Torrente Meduna e le sue pozze smeraldine.

Da borgo Pradiel ci si inoltra nel Canale di Meduna e con vari sali e scendi si giunge al greto del torrente. 

Da borgo Pradiel ci si inoltra nel Canale di Meduna e con vari sali e scendi si giunge al greto del torrente. Oltrepassata la bella cascata sul Rio Fisar, non si può rimanere colpiti dalle grandi pozze del Meduna le cui acque sono di color smeraldo. Proseguendo nel bosco misto di pini e carpini si incontrano le case di Frasseneit, con la scuola ristrutturata quale ricovero/punto d’appoggio. Il sentiero CAI n.393 continua abbassandosi verso il greto poi, ripresa quota e aggirato tutto il versante sud di Cima Zuviel, giunge alla sommità della grande diga del lago del Ciul.
Proseguendo un’altra ora su sentiero pianeggiante lungo il lago si raggiunge la nuova passerella che permette di attraversarlo in modo sicuro. Oltre ogni percorso richiede allenamento ed esperienza di montagna.

DOVE FARE IL BAGNO

Torrente Tarcenò

Uscendo dal centro abitato di Tramonti di Sotto verso Meduno, dopo l’area festeggiamenti della Pro loco girate a sinistra sulla pista forestale che costeggia il torrente. Parcheggiate l’auto e iniziate la risalita del Tarcenò… incontrerete diverse pozze, spiaggette e cascatelle dove trascorrere rigeneranti momenti di relax.

Torrente Chiarzò e Ombrena

Sulla strada che dal lago di Redona porta a Campone troverete sulla destra l’indicazione per la borgata di Ombrena. Parcheggiate l’auto sulla strada per Ombrena e cercate il sentiero che scende verso il Chiarzò. Arriverete in un luogo davvero speciale dove fare dei tuffi mozzafiato e scivolare direttamente nella pozza dalle rocce levigate dal torrente.

Dal vecchio mulino alla cascata.

Arrivate a Campone e dirigetevi al vecchio mulino (dove maciniamo la nostra polenta speciale). Da qui risalite il Chiarzò. Incontrerete pozze e spiaggette di ogni tipo in un contesto davvero incantevole. Proseguendo per circa un’ora e mezza di cammino, poco dopo l’affascinate immissione del Rio Nero nel Chiarzò, vi troverete di fronte il Pisulat: una splendida e fragorosa cascata con un salto di 15 metri che vi lascerà a bocca aperta.

Torrente Viellia

Dirigetevi verso Tramonti di Sopra e parcheggiate l’auto sulla destra presso località Chiavalir. Sotto al doppio ponte vi imbatterete in una serie di pozze cristalline incastonate tra spiaggette di ghiaia e rocce levigate da cui tuffarsi. Essendo questo luogo piuttosto chiuso, è soleggiato soltanto nelle ore centrali della giornata.

Le Pozze Smeraldine

Lungo il sentiero che da Tramonti di Sopra porta alla diga del Ciul, dopo 10 minuti di passeggiata vi si presenterà uno scenario incredibilmente bello. Siete arrivati alle pozze smeraldine, inconfondibili per il loro colore e non a caso considerate la seconda più bella location d’Italia dall’autore del libro Wild swimming Italia, Michele Tameni. E’ un luogo molto aperto e spazioso, ideale per passarci una giornata intera magari portandosi qualcosa da mangiare e un buon libro da leggere.

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PER GLI AMANTI DELLA MOUNTAINBIKE 

Di seguito vi riporto dei link con delle mappe da poter scaricare per poter avventurarvi attraverso la Val Tramontina

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PER CHI VOLESSE PROVARE LE BREZZA DI VOLARE

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Di seguito trovate i contatti per provare le brezza del volo in "tandem" insieme ad un istruttore consigliato per i principianti. Oppure per i più esperti per chiedere informazioni riguardo itinerari da poter fare dalla rampa di lancio del monte Valinis a Meduno, che dista da noi solo 12km. Effettuiamo anche servizio Shuttle.

Sport estremo all'aperto
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PER GLI AMANTI DEL CANYONING

La Val Tramontina offre un sacco di opportunità per stare all'aria aperta, anche avventurose. Una di queste è il Canyoning e uno dei percorsi più suggestivi a livello Europeo è il torrente Viellia, questo è un torrente per esperti ma gli altri affluenti (Chiarzò, Tarcenò, Selva e molti altri) del fiume Meduna sono degli ottimi spot per apprendisti.

Di seguito il link per poter praticare questa disciplina con un accompagnatore